Claris il dramma | In casa nostra è sceso il silenzio De Simone | Ho avuto paura mi scuso per il male che ho fatto
In una casa di Bergamo, il silenzio è calato dopo la morte di un ragazzo. Le stanze sono vuote, e la madre si confronta con crisi di angoscia. Solo quando deve spiegare alla figlia disabile perché il fratello non tornerà più, si sente qualche parola. Un dolore che si manifesta nel silenzio e in momenti di difficoltà, senza altre voci o suoni in casa.
Bergamo. “Da quando mio figlio è morto, in casa è sceso il silenzio”. Un silenzio fatto di stanze vuote e crisi d’angoscia, che s’interrompe solo quando una madre è costretta a spiegare alla figlia disabile perché il fratello non tornerà più. È così dal 4 maggio 2025. Da quando Riccardo Claris, 26 anni, è stato ucciso da una coltellata al termine di una lite nata in un bar per motivi di fede calcistica. Il colpo gli ha perforato un polmone e reciso l’aorta. Un’altra durissima prova per questa famiglia bergamasca già segnata dal lutto. Il padre si era allontanato nel 2010 dopo una separazione turbolenta e nel 2023 si è tolto la vita, lasciando tre figli, tra cui una ragazza affetta da una grave disabilità che da quel momento ha smesso progressivamente di parlare. 🔗 Leggi su Bergamonews.it
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