Se anche la Svezia scopre che sull’immigrazione l’inevitabile non esiste
La Svezia ha scoperto che l’immigrazione non è un processo inevitabile. Da anni si sostiene che frontiere si aprano, cittadinanze diventino automatiche e permessi diventino più stabili, rendendo le società europee più fluide e interconnesse. La retorica sull’integrazione e la gestione dei conflitti sociali come eventi occasionali sono state largamente diffuse.
Roma, 16 giu – Per anni ci hanno spiegato che il destino dell’Europa fosse già scritto: frontiere sempre più porose, cittadinanze sempre più automatiche, permessi sempre più stabili, società sempre più liquide, integrazione affidata alla retorica e conflitti sociali trattati come incidenti di percorso. L’immigrazione di massa veniva presentata come un fenomeno naturale, quasi atmosferico, sottratto alla decisione politica. Si poteva amministrare, accompagnare, finanziare, celebrare. Non si poteva invertire. La Svezia, oggi, dimostra il contrario. In Svezia il Parlamento segna una riforma netta della politica migratoria. Il Parlamento svedese... 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it

I DATI SULLIMMIGRAZIONE DI CUI NESSUNO VI PARLA, adesso ci penso io!
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