Ruini l’ultimo protagonista dell’intervento della Chiesa nella politica italiana
Il cardinale, presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Vicario di Roma, è stato il principale rappresentante della Chiesa nella politica italiana per oltre vent'anni.
È stato il prelato italiano – cardinale, presidente della Cei e Vicario per Roma – che più di ogni altro ha riempito la scena politica nazionale per oltre 20 anni. Camillo Ruini fino alla fine ha detto la sua, segnando anche delle distanze nette da Francesco e rimarcando la sua vicinanza a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, di cui non condivise la scelta alla rinuncia. Nato a Sassuolo, per breve tempo fu ausiliare di Reggio Emilia – in quella veste sposò Romano e Flavia Prodi, ma con il professore avrà un rapporto molto difficile - ma la sua finezza politica lo portò rapidamente a Roma, dove papa Wojtyla lo nominò segretario generale della Cei, che fu l’inizio della scalata ai vertici della Chiesa e via via conquistò una centralità nella politica nazionale, con l’imperativo di essere anche attaccati, ma mai irrilevanti. 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

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