Dai Caraibi alla Mongolia passando per città foreste e montagne | le nomine dei nuovi paradisi raccontano un modo diverso di proteggere l’ambiente e di immaginare il turismo del futuro
Nuove aree sono state inserite nella rete mondiale di biosfere UNESCO, estendendo la protezione a territori che vanno dai Caraibi alla Mongolia, includendo città, foreste e montagne. La nomina riguarda luoghi dove la natura viene considerata parte integrante della vita quotidiana, non solo come attrazione. Questi territori sono ora ufficialmente riconosciuti come zone di conservazione e di tutela ambientale, con un focus su un rapporto più stretto tra comunità e ambiente.
C i sono luoghi nel mondo in cui la natura non è soltanto qualcosa da ammirare, ma una presenza con cui convivere, da proteggere e da tramandare. È proprio a questi territori che guarda il nuovo aggiornamento della rete mondiale di biosfere UNESCO. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura ha annunciato l’ingresso di quattordici nuove riserve, aumentando la quota a 797 siti distribuiti in 145 Paesi, e confermando un progetto nato nel 1971 e oggi più attuale che mai: individuare e sostenere quei territori in cui la tutela della biodiversità e lo sviluppo delle comunità locali possono procedere nella stessa direzione. 🔗 Leggi su Iodonna.it

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