L' arcivescovo Kulkobas dopo le bombe sulla cattedrale | Temevo sarebbe accaduto ma penso alle persone colpite Loro non fanno più notizia
Dopo il bombardamento che ha colpito la cattedrale della Dormizione a Kiev, l'arcivescovo ha dichiarato di aver temuto un attacco simile, ma si è concentrato sulle persone ferite. Ha detto che, sebbene il fatto sia drammatico e riconosciuto come una tragedia a livello internazionale, in Ucraina si vive in guerra da più di quattro anni. Ha aggiunto che le vittime non fanno più notizia.
«Il bombardamento alla Cattedrale della Dormizione di Kiev? Drammatico, certo. E capisco che per il resto del mondo sia una tragedia. Ma qui in Ucraina ormai viviamo in guerra da quattro anni e mezzo. E da sacerdote e da vescovo sono molto più addolorato per i cinque morti di stanotte, le ennesime vittime innocenti che non fanno più nemmeno notizia». A parlare è l’arcivescovo Visvaldas Kulbokas, 52enne lituano di Klaipeda, dal giugno 2021 inviato da papa Francesco come Nunzio apostolico in Ucraina. Il Nunzio è il rappresentante del Papa, un vero e proprio ambasciatore che nel Paese in cui opera segue sia la struttura ecclesiastica che le questioni diplomatiche. 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

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