Il boss della 167 di Arzano | La bomba a don Patriciello? Messa per incastrare il clan di Caivano E spunta il mercato dei fedelissimi | Comprato per 15mila euro
«La bomba a don Patriciello? L’hanno messa per fare ricadere la colpa sugli altri». La frase compare in un verbale agli atti dell’ultima inchiesta sulla mala di Arzano - che ha portato oggi a 17 arresti - e arriva da uno degli uomini che per anni hanno vissuto dentro gli equilibri della camorra dell’area nord di Napoli. È il racconto di Pietro Cristiano, storico esponente del clan della 167 di Arzano, che ai magistrati restituisce uno spaccato di alleanze, sospetti, tradimenti e regolamenti di conti che attraversano Caivano, Arzano, Melito e Frattamaggiore. «So che la bomba a don Patriciello è stata messa perché il clan di Caivano non si era schierato con loro ma era rimasto con noi», racconta Cristiano. 🔗 Leggi su Napoli.corriere.it

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