Quel popolo degli Ipogei | scendere nel buio per cercare la luce
Sotto la superficie del Tavoliere pugliese si trovano numerosi ipogei, strutture scavata nel tufo e nel calcare. Questi ambienti sotterranei, alcuni risalenti a epoche antiche, sono stati utilizzati come rifugi, depositi o luoghi di culto. La maggior parte degli ipogei si trova a pochi metri di profondità e presenta passaggi, sale e ambienti di dimensioni variabili. Sono stati scoperti e studiati nel corso degli anni, ma molti restano ancora da esplorare e catalogare.
Sotto la crosta arida del Tavoliere pugliese, a pochi metri dalla superficie, si nasconde un mondo antico che sembra respirare ancora. È il regno del popolo degli ipogei, comunità vissute tra il 1700 e il 1500 a.C. (Bronzo medio), che non si accontentavano di scavare fosse per i propri defunti, ma plasmarono veri e propri templi sotterranei. Qui, nelle viscere della Daunia, la morte non era mai soltanto morte: era rito, rinascita, celebrazione collettiva. Col passare dei millenni l’utilizzo di questi spazi non si è mai interrotto, portando gli ipogei a diventare successivamente anche casa, rifugio per animali o rimessa per gli attrezzi. Ma la genesi di questi luoghi richiama la ricerca del sacro. 🔗 Leggi su Ilsipontino.net

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