Il delitto dell’interprete dei vip | l’ultima traccia dal fiorista la pista dell’app di incontri e l’appuntamento finito nel sangue
Un uomo è stato ucciso in un appartamento a Milano. L’ex compagno, che non si vedeva con la vittima da circa 15 anni ma comunicava quotidianamente, è stato il primo a chiamare le forze dell’ordine. Le indagini si concentrano su una traccia lasciata da un fiorista, un’app di incontri e un appuntamento che avrebbe portato al sangue. La scena del delitto è sotto esame dai carabinieri.
Milano – Il primo ad allarmarsi è stato l’ex compagno: non stavano più insieme da circa quindici anni, ma si sentivano tutti i giorni. L’ultima volta venerdì sera. Quando sabato mattina 13 giugno Roberto Pietro Guerrino non ha risposto al cellulare, l’ex, che vive a Genova, si è subito preoccupato e ha chiesto a una parente residente a Milano di andare a controllare che il sessantenne stesse bene. Nessun cenno al citofono. A quel punto, è scattata la chiamata al 112: i vigili del fuoco hanno aperto la porta dell’appartamento del quarto piano con le chiavi che Guerrino lasciava sempre alla vicina e lo hanno trovato a terra in salotto, con il volto coperto di sangue. Il sessantenne, che lavorava come interprete di conferenze, è stato assassinato tra la tarda serata di venerdì e la notte di sabato, visto che alle 21 sarebbe passato ad un negozio di fiori in piazza Morbegno. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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