Assenza di pericolosità condotta ineccepibile sofferenza per la vittima | cosa c’è nell’ordinanza dei giudici che ha liberato Stasi

Notizia in breve

I giudici hanno deciso di concedere la semilibertà a Alberto Stasi, evidenziando l’assenza di profili di pericolosità e un comportamento ritenuto ineccepibile. Nell’ordinanza si sottolinea anche che il percorso di reinserimento sta procedendo positivamente. La decisione si basa su una valutazione della condotta e dello stato attuale di Stasi, senza considerare eventuali rischi futuri. La misura prevede un regime di libertà limitata, con controlli e restrizioni stabiliti dal tribunale.

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La semilibertà ha confermato « l’assenza di profili di pericolosità » di Alberto Stasi e la positiva evoluzione del suo percorso di reinserimento. È quanto ha messo nero su bianco il Tribunale di Sorveglianza di Milano nell’ ordinanza che ha consentito al 41enne, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, di lasciare il carcere e accedere alla misura alternativa. Secondo i giudici, il percorso compiuto durante la detenzione e nei mesi trascorsi in semilibertà dimostra la sussistenza di tutti i presupposti necessari per l’affidamento ai servizi sociali. Cosa c’è nell’ordinanza su Stasi. Nell’ordinanza i magistrati sottolineano come durante la semilibertà «non sono emersi elementi tali da inficiare il percorso di reinserimento sociale». 🔗 Leggi su Open.online

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