Max Peiffer | il ribelle del Bauhaus che ha dipinto l’anima invisibile del Novecento
Max Peiffer, figura nota come il ribelle del Bauhaus, ha lasciato un segno nel Novecento attraverso le sue opere. La sua vita e il suo lavoro rappresentano un contrasto con le rigide regole delle accademie del primo Novecento, che cercavano di controllare il talento dei giovani artisti. La sua arte viene considerata come un modo per dipingere l’anima invisibile di quell’epoca, andando oltre le imposizioni formali e dogmatiche.
Life&People.it Esiste un parallelismo bizzarro tra l’ossessione contemporanea per l’ottimizzazione e il rigore dogmatico con cui le accademie del primo Novecento pretendevano di incanalare il destino dei giovani talenti. Nel 1919, l’universo culturale europeo assiste a un cortocircuito identitario epocale: un promettente avvocato con una laurea in Giurisprudenza e studi in Medicina decide di stracciare il proprio futuro ordinario per gettarsi nel vuoto dell’arte. Nel tracciare il percorso di Max Peiffer Watenphul ci si imbatte in una figura mossa da una pura e radicale insubordinazione esistenziale. Rifiutato da Paul Klee per lezioni private ma indirizzato dallo stesso verso la neonata e... 🔗 Leggi su Lifeandpeople.it

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