’Argini’ che uniscono La rassegna culturale lungo il fiume Po
Una rassegna culturale lungo il fiume Po celebra gli argini come simbolo di connessione e ispirazione. Scrittori come Giovannino Guareschi e Cesare Zavattini hanno ambientato le loro opere lungo queste strutture, che in passato sono state create per contenere le acque del fiume e segnare i confini del mondo. La manifestazione si concentra sulla storia e sulla letteratura legate alle rive del Po, evidenziando il ruolo degli argini come elementi di unione tra comunità e natura.
di Stefano Marchetti Hanno ispirato gli scrittori come Giovannino Guareschi che lungo gli argini, costruiti "per contenere la collera del Grande Fiume", ambientò la meravigliosa saga di Don Camillo e Peppone, oppure Cesare Zavattini, che negli argini del Po vedeva quasi il confine del mondo. E fra boschi e pioppi della golena sono stati rifugio e visione per un’artista straordinario e a lungo incompreso come Antonio Ligabue. Linea naturale, orizzonte, tracciato, gli ’Argini’ danno anche il titolo al nuovo festival culturale diffuso lungo il Po, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e curato da Ater Fondazione in collaborazione con il teatro Sociale di Gualtieri (Reggio Emilia). Dopo i primi... 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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