La misura antiterrorismo | riconoscimento facciale in caso di grave minaccia
Il Viminale ha introdotto una misura che permette l'uso del riconoscimento facciale in caso di grave minaccia. Questa nuova disposizione mira a supportare le forze dell’ordine nel contrasto al terrorismo. La norma autorizza l’impiego di questa tecnologia per identificare persone sospettate di attività terroristiche o in situazioni di emergenza. La decisione si inserisce in un quadro di interventi per migliorare la sicurezza pubblica e la capacità di intervento delle forze di polizia.
Arriva una misura decisiva da parte del Viminale per potenziare il lavoro delle forze dell'ordine nell'ottica di rafforzare il contrasto al terrorismo. Con il decreto legislativo che disciplina, per la prima volta in modo organico, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale da parte delle Forze di polizia, gli agenti avranno a disposizione ulteriori mezzi per intervenire e prevenire gli attentati terroristici, la cui minaccia dopo il caso di Salim El Koudri, che si è lanciato contro la folla a Modena, ha riacceso l'allarme. Il decreto stabilisce, infatti, che l'IA sarà uno strumento di supporto all'operatore di polizia, che verrà adeguatamente formato, e che andrà in alcun modo a sostituire le decisioni e l'autonomia del singolo. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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