Cannavaro silenzia il coro anti Trump | I controlli? Di routine
Un rappresentante ha commentato che i controlli alle frontiere sono di routine e non richiedono particolari preoccupazioni. Ha aggiunto che, con un po’ di buon senso e qualche ora di volo transatlantico, si può evitare di cadere in equivoci o fraintendimenti. Le sue parole sono arrivate in risposta alle critiche rivolte alle procedure di sicurezza adottate recentemente.
Bastava un po' di buonsenso, e magari qualche ora di volo transatlantico, per non cadere nella trappola. Invece, nell'era in cui un video di trenta secondi diventa una narrazione compiuta nel giro di un'ora, c'è chi ha trasformato i normali controlli di sicurezza dell'aeroporto di New York in un affronto alla dignità umana. La vittima designata della storia: Fabio Cannavaro, campione del mondo 2006, Pallone d'Oro, oggi commissario tecnico dell'Uzbekistan al suo storico primo Mondiale. Le immagini che hanno fatto il giro dei social nei giorni scorsi mostravano i giocatori uzbeki e lo staff tecnico sottoposti a ispezioni con metal detector e cani antidroga, con Cannavaro stesso controllato per diversi minuti. 🔗 Leggi su Iltempo.it
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