La corrente cattolica nel Pd è un déjà vu Scrive Merlo
Una corrente cattolica nel Partito Democratico sta riproponendo una presenza che ricorda esperienze passate. Negli anni ’70 e ’80, esisteva un gruppo di politici qualificati e riconosciuti che si definivano “cattolici indipendenti” e si presentavano nelle liste del Partito Comunista Italiano.
Negli anni ’70 ed ’80 c’era una esperienza politica, molto qualificata ed autorevole, che veniva comunemente definita come i “cattolici indipendenti eletti nelle liste del Pci”. Si trattava di una esperienza fatta di personalità ed intellettuali di matrice cattolica che avevano accettato la chiamata del Pci ad entrare nelle liste di partito per accreditare la tesi che anche il più grande ed autorevole partito comunista dell’Occidente era culturalmente plurale. Come ovvio e persino scontato, era un grande bluff politico. O meglio, venivano certamente eletti nelle liste del Pci ma ad una precisa condizione, però. E cioè, la linea politica, il progetto politico e la strategia politica venivano declinati, e giustamente, solo dal gruppo dirigente del partito e, nello specifico, dal suo segretario generale. 🔗 Leggi su Formiche.net

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