Da allenatori a detective | ora ci si schiera sui delitti ma non si fa giustizia sui social
Recentemente, molti cittadini si sono trasformati in detective improvvisati, commentando e discutendo sui social media riguardo a delitti e indagini in corso. Questa nuova tendenza ha sostituito il ruolo degli allenatori, diventando un modo diffuso per seguire e commentare eventi criminali. Le persone condividono opinioni e supposizioni online, ma senza coinvolgimento ufficiale delle autorità o processi giudiziari.
Eravamo il Paese dei sessanta milioni di allenatori. Oggi siamo diventati sessanta milioni di investigatori. Il ritorno mediatico del caso di Garlasco sta mostrando con chiarezza un fenomeno che emerge anche nella vicenda di Pierina Paganelli che si è conclusa con l’assoluzione di Louis Dassilva: non siamo più semplici spettatori. Discutiamo di intercettazioni e perizie su internet. Conosciamo i nomi dei consulenti, dei criminologi e degli avvocati. Attorno alle vicende giudiziarie si sono formate vere e proprie tifoserie, alimentate dai programmi televisivi e dai social network. Da una parte gli ’stasiani’, dall’altra i ’sempiani’. Un tempo in televisione si seguiva principalmente il calcio, oggi si segue sempre di più la cronaca nera. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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