Contrappasso a Siena | la trappola che paralizzò Nagel ora chiude Lovaglio Ecco perché non ha più mosse da giocare
Il Monte dei Paschi, sotto la guida di Luigi Lovaglio, aveva rafforzato la sua posizione conquistando Mediobanca e favorendo l’uscita di Nagel. Ora, con la chiusura di una causa legale che aveva coinvolto Nagel, si evidenzia come Lovaglio si trovi senza ulteriori mosse da compiere. La vicenda legale rappresenta un punto di svolta, lasciando il management senza strumenti per intervenire ulteriormente nel contesto delle controversie passate.
La cacciatrice è tornata a essere preda. Per anni il Monte dei Paschi è stato “la banca da salvare”. Poi, sotto la guida di Luigi Lovaglio, aveva invertito la rotta espugnando Mediobanca e accompagnando Alberto Nagel verso l’uscita. Ora, con un contrappasso quasi beffardo, Lovaglio è rimasto prigioniero della stessa gabbia normativa con cui un anno prima aveva paralizzato Piazzetta Cuccia. A disarmarlo è stato Carlo Messina. Nemmeno il tempo di far metabolizzare al mercato la proposta di “aggregazione concordata” da oltre 50 miliardi spedita domenica da Giuseppe Castagna per conto di Banco Bpm, che il ceo di Intesa Sanpaolo ha calato il carico da undici: un’Opas volontaria totalitaria su Mps da 30,6 miliardi di euro. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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