Kosovo ex militare vittima del dovere | nesso con l’uranio impoverito
La Corte ha stabilito un collegamento tra la malattia di un ex militare e l’esposizione all’uranio impoverito durante il servizio. Sono state analizzate le sostanze tossiche presenti nelle aree di operazioni militari e il loro impatto sulla salute del militare. La decisione si basa sulla dimostrazione di un nesso causale tra l’esposizione e l’insorgenza della malattia. La causa legale si è concentrata sulle sostanze tossiche che potrebbero aver contribuito alla condizione clinica del soggetto.
La Corte d’Appello di Lecce riconosce lo status di vittima del dovere a un ex militare di Grottaglie. La Corte d’Appello di Lecce ha emesso una sentenza che riconosce lo status di vittima del dovere a un ex militare originario di Grottaglie, deceduto nel 2015 all’età di 38 anni. Il provvedimento giunge dopo una lunga battaglia legale portata avanti dai familiari per ottenere il riconoscimento dei diritti legati alla sua patologia ematologica. I giudici hanno ribaltato la precedente decisione del Tribunale di Taranto, che in primo grado aveva respinto le richieste di accesso ai benefici previsti dalla normativa vigente. Il militare, che aveva prestato servizio nel prestigioso 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti Col Moschin prima di diventare membro della Polizia di Stato, era deceduto a causa di una grave malattia del sangue. 🔗 Leggi su Ameve.eu

Notizie e thread social correlati
Morto a 38 anni dopo la missione in Kosovo: ex militare riconosciuto vittima del dovere per possibile esposizione a uranio impoveritoUn ex militare di 38 anni, deceduto dopo una missione in Kosovo, è stato riconosciuto vittima del dovere per una possibile esposizione a uranio...
Tumore causato da amianto sulle navi, militare riconosciuto «vittima del dovere»Un militare affetto da tumore causato dall’esposizione all’amianto a bordo di navi militari è stato riconosciuto come vittima del dovere dal...