Stefano Terra il cantore di quella generazione che non perdonò il fascismo
Torna lo strepitoso romanzo che riporta in vita il coraggio di un pugno di partigiani che non piaceva ai comunisti (e a Vittorini) Stefano Terra scrisse La generazione che non perdona all’inizio della Seconda guerra mondiale e lo pubblicò al Cairo nel 1942, dove era riuscito ad arrivare dopo aver disertato il fronte greco-albanese. Classe 1917, già a 15 anni aveva cominciato a lavorare in una fabbrica: il suo vero nome era Giulio Tavernari e il suo fu in fondo il primo romanzo resistenziale italiano, nel senso che era la guerra, l’arrivo e l’esame della guerra a fare da spartiacque fra il prima e il dopo, fra un antifascismo di stampo... 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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