I diritti sono di tutti anche dei palestinesi e dei senegalesi
L’organizzazione del Roma Pride ha escluso la partecipazione del carro dell’associazione LGBTQIA+ ebraica Keshet Italia. La motivazione riguarda le posizioni dell’associazione sul conflitto a Gaza, ritenute dalla stessa organizzazione come un “non condivisibile distinguo lessicale”. La decisione è stata comunicata in vista dell’evento previsto per il 20 giugno, senza ulteriori dettagli su altre eventuali motivazioni.
L’organizzazione del Roma Pride, previsto per il 20 giugno, ha negato la partecipazione del carro dell’associazione Lgbtqia+ ebraica Keshet Italia per «non aver preso e non intendere prendere le distanze dal genocidio in corso a Gaza ma, anzi, . fare un non condivisibile distinguo lessicale». A quanto pare, la questione chiave è proprio la parola genocidio: un genocidio che, al momento, è ipotesi nelle prime fasi di istruttoria all’Alta corte di giustizia dell’Onu, mentre è escluso dall’impianto accusatorio della Corte penale internazionale contro Benjamin Netanyahu e l’allora ministro della difesa Yoav Gallant. Sembra che, invece, postulare che non solo vi sia stato un genocidio, ma che sia ancora “in corso”, senza dubbi o sfumature, sia il necessario requisito di accettabilità per accedere a spazi condivisi. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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