Più europeista e più filo-Kyiv La svolta di Budapest sta prendendo forma
Il nuovo primo ministro ungherese, in carica da meno di due mesi, ha annunciato un cambio di rotta nella politica estera del paese, con un rafforzamento del sostegno all’Ucraina e un atteggiamento più europeista e filo-Kyiv rispetto al passato. La svolta si manifesta in particolare attraverso dichiarazioni e iniziative volte a rafforzare i legami con l’Unione europea e a sostenere l’Ucraina nel conflitto in corso. La posizione ufficiale del governo si orienta ora verso un maggiore impegno nel supporto all’Ucraina.
A meno di due mesi dalla vittoria elettorale che lo ha portato a sostituire Viktor Orbàn, il nuovo leader ungherese Peter Magyar sembra davvero intenzionato a portare avanti un’inversione a 180 gradi della politica estera del suo Paese, in particolare sul tema del rapporto con l’Ucraina. O almeno, così suggeriscono le notizie di questi giorni. Lunedì scorso, Budapest ha infatti rimosso il veto posto due anni fa dall’esecutivo guidato da Orbàn sull’European Peace Facility, un meccanismo di finanziamento off-budget dell’Ue che rimborserebbe ai Paesi membri circa il 40% del valore delle armi inviate all’Ucraina attingendo alle proprie scorte.... 🔗 Leggi su Formiche.net

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Il capolavoro del Green deal? Non producendo più cemento, acciaio e automobili siamo costretti a comprarli da Turchia e Paesi asiatici che inquinano e non rispettano i diritti dei lavoratori. Se oggi anche Confindustria che è sempre stata molto europeista cri facebook