Comfort spending | perché lo shopping è diventato emotivo
Una persona è stata sorpresa mentre faceva acquisti in un negozio, spendendo circa 200 euro in abbigliamento e accessori. Secondo fonti, si trattava di un acquisto impulsivo motivato dal desiderio di migliorare il proprio stato d’animo. Le telecamere di sorveglianza hanno registrato il momento in cui ha preso diversi capi di abbigliamento, pagando con carta di credito. Nessuna altra attività sospetta è stata segnalata nel negozio durante l’episodio.
Sapete come diciamo sempre, no? “Ho bisogno di fare shopping terapeutico”. In fondo sappiamo bene perché lo facciamo: comprare qualcosa che ci piace riesce quasi sempre a migliorare la giornata. Il comfort spending è il risultato del sentirsi appagate dopo aver comprato ciò che ci piace. Un comportamento che, visto il futuro incerto che ci aspetta, è nato come coccola personale. Cos’è il comfort spending e perché ci fa stare bene. C’è un momento preciso in cui lo shopping smette di essere solo compere e si trasforma in comfort spending. L’ennesima felpa dello stesso modello ma di colore diverso, il lip balm “che proprio mi serve adesso”, la borsetta perfetta per il blazer nero che abbiamo nell’armadio. 🔗 Leggi su Dilei.it

Is spending your emotional crutch
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