Le pillole di Polly | recensione di Treno infernale per l’Angelo rosso di Franck Thilliez
Il romanzo “Treno infernale per l’Angelo rosso” di Franck Thilliez narra le vicende di un commissario coinvolto in un’indagine complessa. La storia si sviluppa attraverso eventi intensi e un’atmosfera cupa, con protagonisti che affrontano situazioni estreme. La narrazione si concentra su un ambiente teso e inquietante, senza ricorrere a dettagli superflui. La trama si svolge in un contesto di suspense e mistero, mantenendo il lettore avvolto fino all’ultima pagina.
L’inferno esiste, eccome. Di sicuro, esiste l’inferno sulla Terra. Lo conosce bene il commissario Franck Sharko, che da troppo tempo vive il più terribile degli incubi. E il peggio è che il risveglio da quel sogno orribile non arriva mai. La disgrazia del poliziotto è cominciata sei mesi prima, quando Suzanne, la moglie, un brutto giorno non è tornata a casa. Da allora, è sparita nel nulla. Sharko e Suzanne avevano i loro problemi di coppia, certo. Come tutte le mogli dei poliziotti, mal sopportava anche lei le continue assenze del marito, e ancora meno il fatto che ogni giorno poteva essere quello buono per vederselo riportato a casa chiuso in una bara. 🔗 Leggi su Romadailynews.it

Notizie e thread social correlati
Le pillole di Polly: recensione di “Mandorla amara” di Cristina Cassar ScaliaNel romanzo “Mandorla amara”, l’autrice racconta le storie di diversi personaggi che si intrecciano in un contesto familiare e sociale.
Leggi anche: Le pillole di Polly: recensione di “Mezzanotte a Parigi” di Felicia Kingsley