La rassegnazione dei marittimi bloccati Donald perde consensi anche a Hormuz
Da quattro mesi, i marittimi bloccati su una petroliera vivono in attesa, con sentimenti di avvilimento e scoraggiamento. Il comandante, parlando a bassa voce dal ponte di comando, descrive lo stato d’animo della squadra, senza poter comunicare pubblicamente. La situazione si protrae da tempo, mentre le tensioni crescono tra i membri dell’equipaggio. La nave rimane ferma, senza indicazioni di quando potrà riprendere il viaggio.
«Sono quattro mesi che viviamo questa attesa, siamo avviliti e scoraggiati». Dal ponte di comando di una petroliera il comandante usa toni bassi per non farsi sentire dai colleghi. «Dalla compagnia ci continuano a dire che non dobbiamo parlare con i giornalisti». Avete saputo delle ultime dichiarazioni di Trump? «Per noi Trump, ormai, fa testo quanto un barcaiolo iraniano. Questo tira e molla ci sta demolendo fisicamente e anche nella testa». Fine della conversazione. Gli umori sono a terra: Trump non eccita più come i primi giorni. E neanche frasi con firme spiritose come il «vostro presidente preferito» riescono a smuovere il pessimismo fatto di lunghe, lunghissime giornate passate a scrutare il mare e ad ascoltare la radio. 🔗 Leggi su Ilmessaggero.it

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