Il dolore di Cavezzo e Medolla | Una ferita che non si rimargina

Notizia in breve

Il 29 maggio 2012 si ricordano le 28 vittime del terremoto che colpì Cavezzo, Medolla e altre località. Quel giorno resta nel ricordo come una ferita aperta, segnando profondamente le comunità colpite. Le vittime sono ancora presenti nelle commemorazioni e nelle testimonianze dei sopravvissuti. La giornata si concentra sul ricordo di chi perse la vita in quella tragedia, senza ulteriori analisi o commenti.

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Il 29 maggio 2012 rivive soprattutto nel dolore per le 28 vittime che furono contate a Cavezzo, Medolla e altrove. E ieri a Cavezzo davanti al monumento dedicato al sisma la comunità si è raccolta attorno al sindaco Stefano Venturini per vivere un momento di raccoglimento, accompagnato dalla benedizione, dalla deposizione dei fiori e dall’incontro con le famiglie delle vittime. "Ma il terremoto – ha detto Venturini - non è stato soltanto distruzione. È stato anche il momento in cui Cavezzo ha mostrato il suo volto migliore. Abbiamo visto persone aiutarsi senza chiedere nulla in cambio, volontari arrivare da ogni parte d’Italia e cittadini trovare la forza di rialzarsi quando tutto sembrava perduto". 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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