Accordo raggiunto alla Pavoni Sul piatto incentivi economici e la possibilità di ricollocamenti
Dopo due mesi di proteste degli operai, si è concluso con un accordo economico il caso della fabbrica di macchine del caffè a San Giuliano Milanese. L'intesa prevede incentivi finanziari e possibilità di ricollocamento per i lavoratori coinvolti. La vertenza era nata per difendere i posti di lavoro, con manifestazioni pubbliche e pressioni sul management. L’accordo permette di chiudere temporaneamente la crisi aperta dalla sospensione di attività della fabbrica.
A due mesi dalle prime proteste degli operai, scesi in piazza per cercare di difendere i propri posti di lavoro, si è chiusa con un accordo economico la vicenda della Pavoni, fabbrica di macchine del caffé che attualmente, ma ancora per poco, ha sede a San Giuliano Milanese. La proprietà, il gruppo di elettrodomestici Smeg, ha avviato l’iter per trasferire il reparto produttivo della Pavoni a Bonferraro, nel Veronese. Nonostante la mobilitazione di sindacati e lavoratori, nonché il sostegno della classe politica locale, Smeg non ha voluto retrocedere dalla decisione di traslocare. Una scelta che mette a rischio 30 posti di lavoro su 45. In... 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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