I risarcimenti a chi era stato licenziato per aver criticato Charlie Kirk dopo il suo omicidio
Diversi individui hanno ottenuto risarcimenti dopo aver subito licenziamenti o sanzioni per aver criticato una figura pubblica coinvolta in un omicidio. Mesi dopo, molte di queste persone hanno concluso accordi con le proprie aziende o università , presentando ricorsi e chiedendo compensi. Le procedure sono state avviate in diverse istituzioni, con alcuni accordi raggiunti senza che siano stati resi pubblici i dettagli. La questione riguarda il diritto di espressione e le conseguenze di critiche rivolte a personaggi pubblici controversi.
Mesi dopo in tanti hanno raggiunto degli accordi con le proprie aziende o università appellandosi al Primo emendamento, quello sulla libertà di parola La maggior parte di queste persone ha fatto causa alle aziende dove lavorava appellandosi al Primo emendamento della Costituzione statunitense, che sancisce la libertà di parola e di espressione politica dei cittadini ed uno dei principi costituzionali più forti e quindi difficili da limitare. In alcuni casi le aziende quindi hanno risarcito gli ex lavoratori o li hanno reintegrati dopo una decisione di un tribunale, in altri lo hanno fatto preventivamente con un accordo extragiudiziale per evitare potenziali cause per licenziamenti illegittimi. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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