Caldo e lavoro | senza una norma nazionale ordinanze a macchia di leopardo I sindacati | Non aspettiamo le vittime
Con l’arrivo del caldo intenso, si registra una mancanza di normativa nazionale sulle condizioni di lavoro durante le ondate di calore. In assenza di regolamentazioni omogenee, le ordinanze sono variegate tra le diverse regioni. I sindacati criticano questa situazione, sottolineando che non si può attendere che si verifichino incidenti o vittime. La gestione del rischio legato alle alte temperature resta a livello locale, senza un quadro normativo uniforme.
Il caldo torrido arriva, sorprende e va via. Ma solo per poco. Nel frattempo, in assenza di una normativa nazionale, segnale di disattenzione verso un fenomeno ormai cronico, Regione che vai, ordinanza che trovi. O non trovi. E c’è molta attenzione, in queste ore, per i provvedimenti che alcune regioni stanno già prendendo per garantire la sicurezza dei lavoratori nelle città con il bollino arancione o rosso. Ieri erano quattordici quelle con bollino arancione, ossia temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare in chi è più fragile: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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