La Repubblica degli amici | dalla Banca di Francia in giù Macron al tramonto piazza i fedelissimi
Emmanuel Moulin è stato nominato alla guida della Banca di Francia, sostituendo il precedente governatore. La nomina è stata annunciata dal governo e dovrà ora essere approvata dal parlamento. Moulin ha ricoperto incarichi in istituzioni finanziarie e ha lavorato in ambito internazionale. La sua nomina si inserisce in un quadro di cambiamenti all’interno delle istituzioni bancarie francesi.
La nomina di Emmanuel Moulin alla guida della Banca di Francia non è una semplice questione amministrativa. È un segnale politico, forse uno degli ultimi atti con cui Emmanuel Macron tenta di proiettare la propria influenza oltre la scadenza naturale del suo ciclo presidenziale. Quando un capo dello Stato, ormai entrato nella fase terminale del proprio potere, colloca figure di fiducia nelle grandi istituzioni della Repubblica, il problema non riguarda soltanto i nomi. Riguarda il rapporto tra potere politico, neutralità dello Stato e continuità delle élite. Dopo Richard Ferrand al Consiglio costituzionale e Amélie de Montchalin alla Corte dei conti, la scelta di Moulin appare agli oppositori come un ulteriore tassello di quella che viene denunciata come una “repubblica degli amici”. 🔗 Leggi su It.insideover.com

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