Dopo i cattivi esempi Draghi ci rifila i buoni consigli
Il presidente del Consiglio ha criticato le politiche dell'Unione Europea, senza riconoscere responsabilità passate, ritenendo che abbiano contribuito alla crisi attuale. Ha invitato a seguire “buoni consigli” senza ammettere errori nelle scelte precedenti. La sua dichiarazione arriva dopo settimane di tensioni tra i governi europei e Bruxelles, mentre il Paese affronta problemi economici e sociali crescenti. Nessuna autocritica sulle decisioni politiche adottate negli ultimi anni.
Si sa che la gente - diceva Fabrizio De André - dà buoni consigli quando non può più dare cattivo esempio». Non suoni irrispettoso l’accostamento alla gaudente «Bocca di Rosa», ma parrebbe che questa sia diventata un’abitudine per Mario Draghi. Durante il suo discorso pronunciato la settimana scorsa ad Aachen (Aquisgrana) in occasione del conferimento del premio Carlo Magno, davanti al solito paludato parterre dell’establishment europeo, l’ex presidente del Consiglio italiano nonché ex presidente della Banca centrale europea si è presentato con l’elmetto in testa e ha indicato perentoriamente cosa dovrebbe fare l’Europa, orfana degli Usa, per garantire il proprio futuro. 🔗 Leggi su Laverita.info

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