Cipro avrebbe potuto evitare l’attacco di Israele alla Flotilla | se non l’ha fatto è solo per calcoli elettorali
Cipro avrebbe potuto impedire l’attacco di Israele alla Flotilla, ma non ha preso questa decisione. Le autorità dell’isola non sono intervenute per fermare l’evento, nonostante avessero possibilità di farlo. Le immagini degli attivisti rimasti senza protezione, tra le azioni delle forze di sicurezza israeliane, hanno suscitato grande scalpore in tutto il mondo. La vicenda si svolge mentre la comunità internazionale osserva con preoccupazione quanto accaduto a bordo della nave, e le decisioni prese dall’isola sono state al centro di molte discussioni.
Mentre il mondo assiste sotto shock alle immagini raccapriccianti degli attivisti della Flotilla abbandonati a loro stessi tra le mani di Ben Gvir e dell’Idf, una cosa va detta chiaramente: si poteva evitare. Cipro, soprattutto, era nella posizione giuridica e logistica di poter risparmiare alle persone della missione umanitaria il trattamento sadico e fuorilegge delle immagini che rimpallano in mezzo mondo. Dalla giornata di domenica, le autorità portuali cipriote hanno ricevuto senza sosta disperati segnali di mayday sul canale VHF 16, perché l’attacco che ha decimato la seconda parte della missione Flotilla, quella partita dalla Turchia, con solo una manciata di imbarcazioni scampate, è avvenuto per il grosso nella Zona di Ricerca e Soccorso (SAR) di Cipro. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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