L' ingestione accidentale della ricina è tramontata | la Procura chiude la porta alla morte per errore
La Procura ha concluso le indagini sull’incidente che ha coinvolto una persona rimasta intossicata dopo aver ingerito accidentalmente ricina. Le verifiche svolte hanno escluso che l’intossicazione abbia portato alla morte della vittima per errore. Dagli atti emerge che l’involucro contenente la sostanza non era destinato a causare danni fatali e che il livello di esposizione non avrebbe potuto essere letale. La chiusura delle indagini indica che non sono stati riscontrati elementi per ipotesi di reato colposo o intenzionale.
C'è un elemento che ora emerge con chiarezza dagli atti dell'inchiesta sul giallo di Pietracatella e che contribuisce a definire meglio il quadro nel quale la Procura di Larino sta sviluppando le indagini sulla morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara Di Vita, 15 anni, decedute tra il 27 e il 28 dicembre, dopo l'esposizione alla ricina. "Nel procedimento aperto contro ignoti, vengono contestati gli articoli 575, 576, comma 1 numero 2, e 577, comma 1 numero 2, del Codice Penale, elementi che inquadrano il fascicolo nell'ambito del duplice omicidio volontario aggravato". Lo afferma la procuratrice Antonelli in una sua nota per la stampa. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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