Il cacao in Thailandia come pratica quotidiana
In Thailandia, il cacao sta diventando sempre più presente come coltura quotidiana, anche se non occupa ancora una posizione centrale nel sistema agricolo del paese. A Loei, regione nota per altre produzioni agricole, si osservano iniziative che promuovono questa pianta come integrazione alle colture tradizionali. La diffusione del cacao si manifesta attraverso piccoli produttori locali, che sperimentano nuove tecniche di coltivazione mantenendo inalterate alcune pratiche tradizionali. La presenza di questa coltura si riflette anche in alcune aree marginali, dove si cerca di diversificare le produzioni agricole.
Cosa succede quando una coltura non è al centro del sistema produttivo? A Loei, considerata la provincia più fredda della Thailandia, a nord-est del Paese, al confine con il Laos, esistono due livelli dello stesso progetto, le cui radici sono state piantate da Maneerat Suthanthanngjai, imprenditrice e professoressa del Master in Scienze Ambientali alla Loei Rajabhat University e da suo marito P Noi nei primi anni Duemila e hanno visto la luce nel 2024: da un lato Heart to Heart Foundation, la struttura che sostiene le attività educative e comunitarie, dall’altro Onederland, lo spazio operativo in cui si coltiva, si trasforma e si ospita. Qui, la filiera del cacao non è mai trattata come filiera autonoma, ma come parte di un ecosistema agricolo e sociale complesso. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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