Cacciatore vince il ricorso al Tar rinnovato il porto d’armi negato
Un cacciatore ha ottenuto una sentenza favorevole in sede di TAR, che ha annullato il provvedimento di diniego del rinnovo del porto d’armi. La richiesta riguardava il rinnovo del permesso per un fucile utilizzato per attività venatoria. In passato, la sua domanda era stata respinta a causa di una condanna per bancarotta fraudolenta e di un patteggiamento risalente al 1998, legato a una denuncia omessa per una carabina.
Empoli, 20 maggio 2026 – Si era visto respingere la richiesta di rinnovo del porto d’armi relativa al fucile che utilizzava per andare a caccia, a causa di una condanna per bancarotta fraudolenta e di un patteggiamento (risalente al 1998) per omessa denuncia di una carabina. Aveva quindi fatto ricorso contro il provvedimento della questura di Firenze ed il Ministero dell’Interno, con il Tar della Toscana che, alla fine, gli ha dato ragione: il cacciatore protagonista di questa vicenda, assistito dall’avvocato Simone Valori di Empoli, potrà tornare ad avere il porto d’armi, che ha sempre ottenuto per oltre trent’anni sino al 2022. La querelle... 🔗 Leggi su Lanazione.it

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