Meno risorse e più jihadismo Così Africom lancia l’allarme sicurezza
L’aumento delle attività dei gruppi jihadisti nel Sahel sta preoccupando le autorità militari statunitensi. Secondo quanto riferito da Africom, la regione sta vivendo una crescita delle minacce, mentre le risorse disponibili per affrontarle si sono ridotte. La situazione potrebbe rappresentare un rischio diretto anche per gli Stati Uniti, che potrebbero non riuscire a intervenire tempestivamente. La questione viene monitorata da vicino, ma i limiti di capacità attuali complicano una risposta efficace.
L’espansione dei gruppi jihadisti nel Sahel rischia di trasformarsi in una minaccia diretta per gli Stati Uniti, ma Washington potrebbe non avere oggi gli strumenti necessari per accorgersene in tempo. È questo il monito lanciato nei giorni scorsi dal generale Dagvin Anderson, capo di United States Africa Command, durante un’audizione davanti alla Commissione Forze Armate del Senato americano. Il militare statunitense ha affermato che le affiliate africane dello Stato Islamico e di al-Qaeda possiedono già “la volontà e l’intenzione” di colpire interessi statunitensi, ma che è difficile capire quando queste organizzazioni acquisiranno anche “capacità e mezzi” sufficienti per lanciare attacchi contro il territorio americano. 🔗 Leggi su Formiche.net

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