Denatalità senza interventi Pil in calo di oltre il 18% nel 2050
Secondo un’indagine dell’Abi sulla demografia e i servizi bancari, la popolazione in età da lavoro è destinata a diminuire significativamente nei prossimi decenni. Senza interventi specifici, si prevede un calo del PIL superiore al 18% entro il 2050, legato a una riduzione della forza lavoro. La diminuzione della popolazione in età attiva si combina con un calo generale della popolazione totale, riflettendo una tendenza già evidente negli ultimi anni.
Una collaborazione più accentuata tra pubblico e privato per affrontare una delle sfide più difficili per l’economia italiana: l’invecchiamento della popolazione. È il messaggio che viene fuori dall’indagine “Evoluzione demografica e servizi bancari” promossa dall’Abi. Quando la popolazione attiva diminuisce e non intervengono correttivi, l’economia cresce più lentamente perché si riduce il numero di persone che lavorano, producono reddito, consumano e investono. Una minore popolazione in età lavorativa implica una riduzione del potenziale di crescita, già visibile nel medio periodo e più marcata nel lungo periodo. Le stime - sottolinea l’associazione bancaria - indicano, in assenza di interventi, livelli di Pil che potrebbero essere inferiori di oltre il 18% nel 2050 e oltre il 30% nel 2080. 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

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