Liste bloccate e premi così la politica si allontana dagli elettori Scrive Bonanni
Ogni volta che si riapre il dibattito sulla legge elettorale, le discussioni si concentrano su aspetti tecnici come formule, soglie e premi di maggioranza. Tuttavia, non si affronta mai il tema centrale: garantire ai cittadini la possibilità di scegliere liberamente i propri rappresentanti. Questa ripetizione del copione rischia di creare una distanza tra politica ed elettori, lasciando invariati i meccanismi che regolano il voto e la rappresentanza.
Ogni volta che si riapre il cantiere della legge elettorale, il copione resta identico: si discute di formule, soglie e premi di maggioranza, ma si evita il punto decisivo, cioè restituire ai cittadini il diritto di scegliere davvero i propri rappresentanti. Cambiano le sigle dei sistemi e le convenienze dei partiti, ma il principio resta lo stesso: la politica continua a diffidare degli elettori e difende il proprio potere di nomina. Anche il confronto di queste settimane lo conferma. Il dissidio non riguarda la qualità democratica del sistema, bensì l’entità del premio destinato a chi superi il 40 per cento. Un meccanismo che rischia di trasformare una vittoria relativa in un’investitura sproporzionata, aggravando la distanza tra istituzioni e società . 🔗 Leggi su Formiche.net

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