L’Europa subisce il rischio cinese da almeno vent’anni È uscita dalla storia ora deve riemergere Parla Tremonti
Negli ultimi vent’anni, l’Europa ha affrontato il rischio rappresentato dalla Cina, con molti esperti che hanno analizzato le implicazioni di questa crescita. Recentemente, un ex ministro ha commentato come l’Europa abbia smesso di essere protagonista e ora debba ritrovare la sua posizione. La discussione si concentra sul ruolo della Cina nel contesto globale, sulla crisi del modello europeo di sviluppo e sulla ripresa della geopolitica come elemento centrale nel XXI secolo.
Il nuovo ruolo della Cina, la crisi del modello europeo e il ritorno della geopolitica nel XXI secolo. Ne abbiamo parlato con Giulio Tremonti, più volte ministro dell’Economia e oggi presidente della Commissione Esteri della Camera. Ma anche osservatore critico, da oltre trent’anni, degli assetti globali. Presidente, la Cina è considerata l’antagonista sistemico dell’Occidente, e quindi della nostra fetta di mondo: qual è la sua analisi? «Nel 2009 sono stato invitato a una lezione sulla globalizzazione alla Scuola Centrale del Partito comunista cinese a Pechino, il vero centro del potere cinese. Ebbene, il giorno dopo fui ricevuto dal presidente della Scuola, che era anche vicepresidente della Repubblica». 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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