Il giardinaggio punk di Éric Lenoir
Un artista francese ha dato vita a un progetto che sfida le convenzioni del giardinaggio tradizionale, invitando le persone a liberarsi dalle regole e dai manuali. La sua proposta si basa sull’uso di materiali e tecniche non convenzionali, abbandonando i metodi classici e le conoscenze tecniche consolidate. L’obiettivo è creare un metodo più libero e personale per curare gli spazi verdi, senza seguire schemi prestabiliti o limiti imposti dalle norme più diffuse.
L’invito, tutto in controtendenza, è a liberarsi dalle regole del giardinaggio tradizionale. Dai manuali ai luoghi comuni, come pure dai condizionamenti delle conoscenze tecniche accumulate. Consentire agli alberi di crescere assecondandone l’estetica anche nell’ombra proiettata, disegnare con la falciatrice sentieri per sottrazione, lasciando intorno porzioni di prato fiorito e graminacee che con la loro clarità raffreddano il suolo, evitare pigramente di annaffiare, eliminare quel che ci disturba, e quindi diradare creando paesaggi, affidando spazi al caso, liberando specie fino allora nascoste, magari a sorprenderci, per imparare a convivere quando non profittare dell’impetuoso diffondersi delle piante selvatiche. 🔗 Leggi su Cms.ilmanifesto.it

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Un manuale per scegliere la strada del giardinaggio punkCerti uomini sono come giardini e certi libri piccoli e intelligenti venti di rivolta. È il caso del Piccolo trattato di giardinaggio punk. Imparare a disimparare di Éric Lenoir (elliot, trad.it. huffingtonpost.it