Caro energia scatta l’allarme | Costi di gestione in aumento Piscine a rischio chiusura
L’aumento dei costi di gestione sta preoccupando molte strutture dedicate all’energia, con alcune piscine che rischiano di chiudere se le spese continuano a salire. Un rappresentante del settore ha espresso preoccupazione riguardo alla sostenibilità economica delle imprese, evidenziando come i rincari abbiano già inciso sui bilanci. La situazione si presenta come un campanello d’allarme, e le difficoltà si fanno sempre più evidenti per le aziende che operano nel settore, che ora cercano soluzioni per affrontare la crisi.
È un grido d’allarme che cerca di alzarsi in anticipo rispetto ai tempi quello di Roberto Veroni, presidente dell’ Associazione Piscine Emilia-Romagna (Aper), il consorzio che riunisce oltre il 60% degli impianti natatori coperti in regione e tra questi anche le piscine gestite da Uisp e Csi nella provincia di Modena e non solo. Stiamo parlando, a livello regionale, di circa 300 impianti e di circa 100 piscine coperte, quelle più interessate dal grido di allarme e dalla chiamata a un tavolo di confronto di Veroni. Un grido che parte da una previsione che diventa quasi certezza, anche se non ancora perfettamente concretizzabile in numeri: dopo l’innalzamento dei costi dell’energia e del gas, soprattutto derivanti dalla guerra in Ucraina, nel 2022, con la guerra Usa-Iran di questo 2026 si sta assistendo a un’ulteriore impennata dei prezzi. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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