La moderna inquisizione? Verde e politicamente corretta
Nel 1935, durante un congresso internazionale degli scrittori a Parigi, un noto storico e politico italiano pronunciò un discorso incentrato sulla libertà di pensiero e sulla libertà di essere eretici. Ha sottolineato che questa libertà rappresenta un diritto fondamentale, anche in tempi di oppressione. Il suo intervento è ricordato per aver affrontato il tema della resistenza culturale e delle sfide poste dalla censura.
«Siamo tutti d’accordo che la libertà significa il diritto di essere eretici». È probabilmente il passaggio più celebre e significativo del discorso La difesa della cultura, pronunciato da Gaetano Salvemini al Congresso internazionale degli scrittori tenutosi a Parigi nel 1935. Un manifesto non solo del pensiero di Salvemini, in difesa della laicità dello stato e a condanna di ogni forma di totalitarismo, egli accomuna fascismo e comunismo come regimi tirannici e liberticidi, negatori del pluralismo; ma «base ideale su cui si erge il moderno Occidente e racchiude in sé tutta l’essenza della cultura cristiano-occidentale». Ci voleva il saggio... 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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La nuova InquisizioneMinaccia, termine dal significato univoco, fino a tempi ancora a memoria d’uomo, era appannaggio pressoché esclusivo della malavita.