Come funzionano il due il cinque e l’otto per mille e perché sono diversi
In Italia, il sistema di finanziamento delle confessioni religiose si basa su diverse forme di contributo, tra cui il due per mille, il cinque per mille e l’otto per mille. Questi strumenti permettono ai cittadini di destinare una quota delle tasse a finalità specifiche, come il sostegno di enti religiosi o di associazioni benefiche. Ognuno di essi ha modalità e regole proprie, che determinano come vengono raccolti e distribuiti i fondi.
Ottopermilleallachiesacattolica ormai si pensa così, tutto attaccato, come se fosse una parola sola. Un po’ come «tuttigiùperterra» o il «tuttointornoate» di Vodafone. O se preferite la citazione colta, il «Doukipudonktan» (Macchiffastapuzza) con cui Raymond Queneau apriva “Zazie nel metrò”, stilizzando il francese popolare. Sappiamo che l’otto per mille di qualcosa può essere dato ogni anno a enti e associazioni e vagamente abbiamo capito che anche il cinque per mille e due per mille seguono la stessa traiettoria, mediata dallo Stato. Ma qual è la differenza? Sono tutte e tre piccole quote dell’Irpef, cioè dell’imposta che si paga sui redditi.🔗 Leggi su Linkiesta.it

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