Bono sfida il fantasma degli U2 ‘imborghesiti’ | Street of Dreams è il ritorno alle origini
Solo Zeus poteva ricondurli a più miti pretese. Il signore dei fulmini e dei tuoni aveva fatto saltare il generatore degli U2 a metà delle riprese del video di “ Street of Dreams ” nel cuore di Città del Messico. Così la band, che troneggiava sul tetto di uno scuolabus graffitato dall’artista Chavis Mármol, era stata costretta a riparare in un edificio all’angolo di Plaza de Santo Domingo. Anzi, a interrompere il frugale pranzo di una famiglia al secondo piano, occuparne il balconcino e da lì suonicchiare “ Vertigo ” e “ Desire ” per i fans inzuppati di pioggia. Un “ momento Spinal Tap ”, ha commentato qualcuno sui social. Che riconferma l’efficacia di una strategia “back to the roots”, un ritorno alle radici, alla prossimità persino fisica con i quattro irlandesi. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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