Urso esulta ma le aziende tech bocciano il suo decreto | Transizione 5.0? Incentivi per tornare indietro e frenare l’innovazione digitale
Il governo ha approvato un nuovo decreto nell’ambito del Piano Transizione 5.0, con l’obiettivo di promuovere l’innovazione tecnologica nel settore industriale. Tuttavia, molte aziende del settore tech hanno espresso contrarietà, considerando le misure come un passo indietro rispetto agli obiettivi di digitalizzazione. La norma prevede incentivi che favoriscono l’uso di software tradizionali installati sui dispositivi aziendali anziché il software basato su cloud, contrastando così le tendenze di mercato più avanzate.
Doveva servire ad accelerare l’innovazione tecnologica, il Piano Transizione 5.0. Invece spronerà le imprese ad ingranare la retromarcia: dal software in cloud (nella “nuvola” dei data center) al software on-premises (in licenza sui dispositivi aziendali). Il primo è il presente e il futuro, dunque niente incentivo per le aziende che lo comprano. Il secondo è in declino netto, meno diffuso e più oneroso per le aziende, ma lo Stato garantisce lo sconto sull’acquisto grazie all’iperammortamento. Lo stabilisce il decreto attuativo del ministro delle imprese di concerto con il ministro dell’Economia, firmato il 4 maggio dal meloniano Adolfo Urso e dal leghista Giancarlo Giorgetti.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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