Un’inchiesta del New York Times fa emergere tutte le interferenze di Israele nelle ultime edizioni dell’Eurovision Song Contest
Un’inchiesta del New York Times rivela come Israele abbia influenzato le recenti edizioni dell’Eurovision Song Contest. Secondo il rapporto, ci sarebbero state pressioni e interventi diretti durante le fasi di selezione e produzione dello show. La vicenda si inserisce in un contesto di tensioni legate al conflitto nella Striscia di Gaza, che negli ultimi mesi ha visto intensificarsi gli scontri tra le parti coinvolte.
Gli antefatti li conosciamo tutti: da quando il conflitto nella Striscia di Gaza si è intensificato, la partecipazione di Israele all’ Eurovision Song Contest è stata oggetto di durissime contestazioni da parte di diversi Paesi, non disposti a condividere il palco con i rappresentanti di uno Stato che sta commettendo crimini indicibili e perpetrando inaudite violenze contro il popolo palestinese. Quest’anno, l’indignazione generale ha raggiunto il culmine, portando cinque nazioni a prendere la decisione di non partecipare all’evento musicale, e diversi fan della competizione a manifestare il loro dissenso. Eppure, nonostante non goda certo di grande fama agli occhi del mondo, nelle ultime due edizioni Israele si è inspiegabilmente posizionato nelle prime posizioni competizione, raggiungendo il quinto e il secondo posto.🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it

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