Zelig parla il fonmdatore Giancarlo Bozzo | I primi anni di Zelig ho fatto la fame Per fare comicità bisogna essere capaci di autocritica | la sinistra è avvantaggiata a destra fanno più fatica Il comico più sottovalutato è Maurizio Milani; quello più presuntuoso Enrico Brignano
Giancarlo Bozzo, fondatore di Zelig, ha raccontato che nei primi anni l’esperienza è stata difficile, con poche risorse a disposizione. Ha affermato che per fare comicità è necessario avere capacità di autocritica, sottolineando che la sinistra politica ha più facilità rispetto alla destra. Ha menzionato Maurizio Milani come il comico più sottovalutato e Enrico Brignano come il più presuntuoso. Lo spettacolo ha ospitato e spesso lanciato molti dei principali talenti comici degli ultimi quarant’anni.
Questo articolo è pubblicato sul numero 20 di Vanity Fair in edicola fino al 20 maggio 2026. Il ricordo più vivido di quella serata? «Le 5 mila persone arrivate, in un locale con 120 posti a sedere. Il traffico in tilt in tutto il quartiere, i tamponamenti. E poi i due mega fari puntati verso il cielo. La gente chiedeva: “C’è l’antiaerea perché Gheddafi ci sta attaccando?”. E l’emozione. La mia». L’incasso della serata lo ricorda? «Era tutto offerto, ci abbiamo rimesso. Ma non rimpiango nulla». Il primo a esibirsi chi fu? «Io, che presentavo. E Claudio Bisio, Paolo Rossi, Antonio Catania. Nella prima settimana in cartellone c’erano David Riondino, che amerò per sempre, e Angela Finocchiaro.🔗 Leggi su Vanityfair.it

Notizie correlate
Notizia assurda, famoso comico di Zelig è stato arrestato con un’accusa gravissima: ecco chi è e cosa avrebbe fattoQuando una notizia del genere esplode, il confine tra spettacolo e cronaca si fa improvvisamente sottilissimo.
Leggi anche: “Zelig Republic”: il libro che racconta i 40 anni del cabaret che ha rivoluzionato la comicità italiana