Niente più beneficenza | Bruxelles impone a Kiev riforme per avere i soldi
Bruxelles ha deciso di ristrutturare le condizioni per i finanziamenti destinati a Kiev, eliminando le sovvenzioni senza garanzie di risultati concreti. I 90 miliardi di euro provenienti dall’Unione Europea, finora distribuiti senza vincoli stringenti, non saranno più erogati in modo automatico. La decisione arriva dopo un periodo di aiuti considerati troppo ambigui, con l’obiettivo di richiedere riforme più precise come condizione per il proseguimento del supporto finanziario.
Coi 90 miliardi del prestito UE la pacchia per Kiev sembrava ricominciata. E invece la festa non ci sarà, perché non vi saranno più finanziamenti a pioggia dall’esito incerto o ambiguo. Nelle intenzioni di Bruxelles, prima di ricevere altri soldi l’Ucraina dovrà applicare riforme rigorose per adeguarsi agli standard continentali. Saranno scontenti quelli che finora prosperavano nella mangiatoia parastatale. La prima tranche. Il mega prestito da 90 miliardi di euro giungerà suddiviso in parti. Da Bruxelles promettono la prima tranche la settimana prossima, ma senza rivelare a quanto ammonterà. E intanto discutono su quali riforme imporre a Kiev.🔗 Leggi su Follow.it
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