Tutti fotografano il Gazometro ma pochi sanno cosa succede lì dentro

Il Gazometro si erge dietro i palazzi dell’Ostiense, riconoscibile per la sua struttura in ferro che richiama una grande gabbia. È spesso scelto come sfondo per fotografie al tramonto o come elemento distintivo dello skyline romano. Tuttavia, pochi sono a conoscenza di cosa avvenga all’interno di questa costruzione e quale sia la sua storia. La sua presenza è diventata un simbolo visivo, ma i dettagli interni rimangono meno noti.

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Lo si vede spuntare dietro i palazzi dell’Ostiense come una gigantesca gabbia di ferro, perfetta per una foto al tramonto o per dare a Roma un’aria quasi berlinese. Eppure il Gazometro non è soltanto uno sfondo scenografico: dietro quella struttura cilindrica, oggi diventata una vera e propria icona urbana, si nasconde una storia tecnica, industriale e culturale che pochi conoscono davvero. Ma non è solo immaginario, è anche qualcos’altro. Cosa succede davvero lì dentro? Il Gazometro dell’Ostiense: il gigante di ferro che respirava gas. Il Gazometro dell’Ostiense non nacque per essere bello, ma utile. Costruito nel 1935 dall’Ansaldo di Genova e dalla Klonne Dortmund, entrò in funzione nel 1937 e divenne il più grande d’Europa: quasi 90 metri di altezza, 63 di diametro, 3.🔗 Leggi su Funweek.it

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