Stanchezza primaverile | secondo uno studio non ha basi scientifiche ma solo culturali
Uno studio condotto su oltre 400 persone ha rilevato che non ci sono variazioni nei livelli di stanchezza tra le stagioni. I ricercatori hanno analizzato i dati di diversi partecipanti, senza riscontrare differenze significative tra i periodi primaverili e altri momenti dell’anno. La ricerca suggerisce che la percezione di stanchezza primaverile potrebbe essere più legata a fattori culturali che a variazioni fisiologiche o climatiche.
Durante la primavera non è così insolito sentirsi più stanchi, meno concentrati o privi di energia. Se tantissime persone accolgono con gioia le giornate più lunghe, le temperature in aumento e i nuovi ritmi quotidiani, c'è chi sostiene di soffrire della cosiddetta "stanchezza primaverile", un fenomeno spesso citato con l'arrivo della bella stagione. Esiste davvero? Se lo sono chiesto i ricercatori guidati da Christine Blume del Center for Chronobiology dell’Università di Basilea e da Albrecht Vorster dell’Università di Berna. Secondo lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Sleep Research, questa sensazione potrebbe avere più a che fare con le aspettative culturali che con dei reali meccanismi biologici.🔗 Leggi su Gazzetta.it

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