Se l’Europa torna in gioco per mediare
Recentemente si è tornato a parlare di un possibile ruolo dell’Europa come mediatrice nei conflitti tra Mosca e Kiev. La proposta, avanzata anche dal presidente di una delle parti coinvolte, non nasce da ragioni di amicizia ma sembra più un tentativo di trovare una soluzione diplomatica. La questione rimane aperta e ancora non ci sono sviluppi concreti in questa direzione.
Canè Alla fine, spunta l’Europa. Chissà? Magari funziona. Se Putin l’ha evocata come possibile mediatrice di pace tra Mosca e Kiev, certo non l’ha fatto per affetto. Figuriamoci. Semmai per interesse. Ma in politica e in guerra, come sappiamo, è proprio l’interesse a dare le carte anche sui tavoli più difficili. Intanto, un passo indietro. La dichiarazione dello Zar su un’imminente fine del conflitto va presa ovviamente con un campionario di pinze. L’aver indicato in Schroeder il possibile mediatore, poi, aggiunge un’ulteriore riserva, visto il ruolo dell’ex cancelliere tedesco, da decenni al soldo del Cremlino e dei petrolieri russi: un uomo non certo al di sopra delle parti.🔗 Leggi su Quotidiano.net

Kallas,da quale pulpito arriva la predica©
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