Piantedosi a Lione dall’Interpol vertice sul progetto I-Can | così sono caduti i boss latitanti della ’ndrangheta globale
Il ministro dell’Interno ha visitato il quartier generale dell’Interpol a Lione, incontrando il segretario generale. Durante la visita si è tenuto un vertice sul progetto I-Can, che mira a contrastare i boss latitanti della ’ndrangheta a livello globale. Al centro delle discussioni ci sono state questioni di cooperazione tra le forze di polizia, traffico di droga e patrimoni illeciti.
La ’ndrangheta si arresta a Bogotà, all’uscita di un supermercato, dove le forze speciali colombiane hanno fermato Giuseppe Palermo, detto “Peppe”, referente del clan di Platì con i narcos sudamericani. Si arresta a Cartagena de Indias, in un grattacielo di trenta piani, dove è stato catturato Emanuele Gregorini, “Dollarino”, legato al sistema di alleanze tra Cosa Nostra, camorra e ’ndrangheta emerso dall’inchiesta “Hydra”. Si arresta a Cali, dove è finito in manette Federico Starnone, originario di Locri, intermediario tra i gruppi di Platì e i narcos colombiani ed ecuadoriani. Tre catture in Colombia, tre segmenti della stessa filiera: clan calabresi, broker, cartelli sudamericani, carichi di cocaina e rotte verso l’Europa.🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

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